Messina, Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”, Messan. gr. 107
| Segnatura | Messina, Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”, Messan. gr. 107 |
|---|---|
| Tipologia | Codice cartaceo |
| Typology | paper manuscript |
| Scrittura | Greco |
| Numero di fogli | 251 |
| Misure | mm 260 × 190 |
| Data o periodo di copia | 1462/1469 |
| Chronology | 1462/1469 |
| Provenienza geografica | Messina |
| Geographical origin | Messina |
| Descrizione e contenuto | Eucologio. Il codice si compone di due parti, stilate da un unico copista, Manuel, discepolo di Costantino Lascaris, in una minuscola che evidenzia variazioni di modulo e ductus. I fogli iniziali appartengono al manoscritto Escorial, Scorial. X.IV.6. Sulla datazione del manoscritto, intorno alla metà del XV secolo, pur con argomentazioni in parte discordanti, c’è un sostanziale accordo tra gli studiosi che finora se ne sono occupati. Più precisamente, Follieri-Mosino (1982, p. 84 e n. 3) collocarono il manoscritto nel terzo venticinquennio del XV secolo in base all’analisi della filigrana raffigurante un’incudine in un cerchio (ff. 140/143) che trova precisi riscontri in testimonianze datate agli anni 1446-1463, 1456-1457, 1462-1469, 1466, e al contenuto del manoscritto che, presentando una rubrica sulla materia della consacrazione (f. 108), pone come terminus post quem il 1446; successivamente Stefano Parenti (2008, p. 100) ha circoscritto «la realizzazione del Λειτουργικόν [scil. del codice liturgico Messinese] tra la fine del 1462 e la morte dell’archimandrita Pietro nella primavera del 1467, o anche negli anni immediatamente successivi»; mentre Maria Teresa Rodriquez (2010, pp. 322-324; 2013, p. 162 ) ha proposto una datazione tra il 1451 e 1461, suggerita dall’analisi codicologica. Le peculiarità grafiche e codicologiche localizzano la testimonianza in ambito italogreco, al quale è riconducibile anche la decorazione costituita da brevi fasce, iniziali semplici, tracciate in inchiostro marroncino, o più elaborate con sottili racemi e appendici fitomorfe in minio. L’operazione di restauro è stata effettuata e portata a termine presso il monastero basiliano di Mezzojuso il 23 maggio del 1979. |
| Description and contents | Euchologion. The codex consists of two parts, written by a single copyist, Manuel, a disciple of Constantine Lascaris, in a minuscule that shows variations in form and ductus. The initial sheets belong to the Escorial manuscript, Scorial. X.IV.6. On the dating of the manuscript, around the mid-15th century, albeit with partly discordant arguments, there is substantial agreement among scholars who have dealt with it so far. More precisely, Follieri-Mosino (1982, p. 84 and no. 3) placed the manuscript in the third 25 years of the 15th century on the basis of the analysis of the watermark depicting an anvil in a circle (ff. 140/143), which is precisely matched by testimonies dated 1446-1463, 1456-1457, 1462-1469, 1466, and the content of the manuscript, which, presenting a rubric on the subject of the consecration (f. 108), places the terminus post quem in 1446. 108), sets 1446 as the terminus post quem; later Stefano Parenti (2008, p. 100) circumscribed ‘the realisation of the Λειτουργικόν [scil. of the Messina liturgical codex] between the end of 1462 and the death of Archimandrite Peter in the spring of 1467, or even in the years immediately following’; while Maria Teresa Rodriquez (2010, pp. 322-324; 2013, p. 162 ) proposed a date between 1451 and 1461, suggested by codicological analysis. The graphic and codicological peculiarities locate the testimony in the Italo-Greek sphere, to which the decoration consisting of short bands, simple initials, traced in brownish ink, or more elaborate with thin racemes and phytomorphic appendages in miniature, can also be traced. The restoration operation was carried out and completed at the Basilian monastery of Mezzojuso on 23 May 1979. |
| Link ad altri siti | <https://pinakes.irht.cnrs.fr/notices/cote/40768/> |
| Bibliografia | Follieri, Enrica - Mosino, Franco (1982), Il calendario siciliano in caratteri greci del “Mess. S. Salvatoris” 107 83-116, in: , Bisanzio e l’Italia. Raccolta di studi in memoria di Agostino Pertusi, Milano, Vita e Pensiero, 83-116. Mancini, Augusto (1907), Codices graeci Monasterii Messanensis S. Salvatoris (Atti della Reale Accademia peloritana, 22), Messanae, Typis D’Amico. Parenti, Stefano (2008), Il ‘Messale’ Messina gr. 107 e il ‘Calendario siciliano in caratteri greci’, «in Studi sull’Oriente Cristiano», 12/1, 93-113. Rodriquez, Maria Teresa (2006), Manoscritti cartacei del fondo del S. Salvatore, «Rivista di Studi Bizantini e Neoellenici», 43, 177-259. Rodriquez, Maria Teresa (2010), Rettifiche di datazione con l’ausilio delle filigrane , in: Antonio Bravo García, Inmaculada Pérez Martín, The Legacy of Bernard de Montfaucon: Three Hundred Years of Studies on Greek Handwriting. Proceedings of the Seventh International Colloquium of Greek Palaeography (Madrid - Salamanca, 15-20 September 2008). (Bibliologia, 31), Turnhout, Brepols, 315-331. Rodriquez, Maria Teresa (2013), Messan. gr. 107: Eucologio, calendario [scheda di catalogo nr. 10] Immagine e scrittura. Presenza Greca a Messina dal Medioevo all'età Moderna. Image and Scripture. Greek presence in Messina from the Middle Ages to Modernity, Palermo, Fondazione Federico II, in: , Immagine e scrittura. Presenza Greca a Messina dal Medioevo all'età Moderna. Image and Scripture. Greek presence in Messina from the Middle Ages to Modernity, Palermo, Fondazione Federico II, 162. Romeo, Roberto (2020), Il corpus studiorum di Filippo Matranga (1822-1888): ricognizione delle fonti, edizione diplomatico-interpretativa del Catalogo descrittivo del Cartofilacio del Santissimo Salvatore di Messina, Messina, Di Nicolò. |
| Redattore | Roberta Durante |
| Data creazione | 30 lug 2024, 14:20:42 |
| Creato da | roberta.durante |
| Data ultima modifica | 18 ott 2025, 11:33:56 |
| Modificato da | roberta.durante |